Comunicazione Archivi - BS Marketing https://www.bsmarketing.it/category/comunicazione/ Digital Sales Wed, 10 Aug 2022 14:29:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.1.1 https://www.bsmarketing.it/wp-content/uploads/2020/04/cropped-favicon-32x32.png Comunicazione Archivi - BS Marketing https://www.bsmarketing.it/category/comunicazione/ 32 32 I negozi fisici sono destinati a sparire oppure resteranno in piedi? E se continueranno a esistere, in che modo lo faranno? https://www.bsmarketing.it/2021/06/12/i-negozi-fisici-sono-destinati-a-sparire-oppure-resteranno-in-piedi-e-se-continueranno-a-esistere-in-che-modo-lo-faranno/ Sat, 12 Jun 2021 14:52:34 +0000 https://www.bsmarketing.it/?p=4943 La “febbre da e‑commerce” e la reazione del retail  L’argomento Vi interessa parecchio vero? Eh si è davvero molto attuale e riguarda moltissime imprese. Noi di Bs Marketing ci siamo fatti la nostra idea e vi vogliamo aiutare a farvi la vostra.Per questo Vi proponiamo un interessante articolo riportato da Marketers Family  e uscito ai primi di giugno …

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La “febbre da e‑commerce” e la reazione del retail  
L’argomento Vi interessa parecchio vero? Eh si è davvero molto attuale e riguarda moltissime imprese. 
Noi di Bs Marketing ci siamo fatti la nostra idea e vi vogliamo aiutare a farvi la vostra.
Per questo Vi proponiamo un interessante articolo riportato da Marketers Family  e uscito ai primi di giugno 2021.
 

Ci siamo chiusi la porta di casa alle spalle per diversi mesi.

Questa singola azione, moltiplicata a livello globale fino a oggi, ha generato nel mercato digitale quella che potremmo definire “febbre da e‑commerce”.

Non solo sono nati molti più e‑commerce in questo periodo di lockdown, ma i consumatori stessi si sono avvicinati di più a questa forma di shopping. E secondo i dati finora registrati, questa tendenza ad acquistare online non si sgonfierà in un futuro post‑pandemico, anzi.

Ecco dei dati utili a comprendere la grandezza di questo boom dello shopping online:

  • Negli Usa la crescita degli acquisti online è cresciuta del 71% fino agli inizi del 2021, come rilevato da una ricerca della Salesforce. I consumatori americani hanno speso oltre 211 miliardi di dollari in acquisti digitali, con una crescita del 31,8% rispetto all’ultimo quadrimestre del 2020.
  • Da uno studio di eMarketer si evince come il settore in media più avvantaggiato a livello mondiale sia quello del “food & beverage”, con un aumento del 58,5% dopo il boom dell’online.
  • E se nel mondo anglosassone gli acquisti online sono una pratica consolidata da tempo, la crescita dell’e‑commerce è ora evidente anche nel più tardivo mercato italiano. Lo certifica l’indagine realizzata da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano: i consumatori italiani che prediligono gli acquisti online sono oggi 29 milioni e si stima che il settore avrà una crescita del 55% entro la fine dell’anno.

In questo contesto la domanda che vogliamo porci è la seguente:

Qual è il posto dei negozi fisici in questo futuro che, secondo i dati, si attesta essere dominato dallo shopping online piuttosto che da quello fisico? Il mercato del retail è destinato a fallire e i negozi fisici a sparire?

I negozi fisici come hub logistici

Rob Garf, vicepresidente e direttore generale per la vendita al dettaglio di Salesforce, ha spiegato come il processo di fornitura sia rimasto uguale negli ultimi 100 anni.
Un processo che riguarda l’imballaggio, la spedizione e infine la consegna dell’ordine effettuato dal cliente.
Bene, oggi i negozi fisici stanno cambiando e nella loro evoluzione stanno portando un’aria di novità anche nel processo di fornitura.
“Ora è più un modello hub‑and‑spoke, e quell’hub in molti casi è il negozio fisico”, afferma Garf.
Significa che i negozi fisici stanno rispondendo al desiderio dei clienti di acquistare un articolo online e ritirarlo in un negozio vicino, magari senza dover scendere dall’auto.
Oppure, al contrario, stanno rispondendo alla tendenza per cui un cliente vede un articolo in negozio e desidera acquistarlo facilmente online in un secondo momento, con spedizione veloce.
Entrambe queste tendenze ci fanno capire una cosa: i retailer stanno e devono smettere di trattare e‑commerce e negozio fisico come attività separate, con inventario separato e sistemi di gestione separati.
Un rivenditore leader su questo fronte è Target, che ha affermato che i suoi negozi hanno soddisfatto il 95% delle sue vendite, online e offline, fino alla fine di gennaio.
John Mulligan, direttore operativo di Target, ha affermato che costa circa il 90% in meno quando un cliente ritira un ordine online in negozio piuttosto spedirglielo a casa da un magazzino.
Allo stesso modo, John Morris, capo della pratica industriale e al dettaglio presso CBRE, una grande società immobiliare e di investimento commerciale, condivide le stime secondo cui elaborare un reso per un acquisto online costa la metà quando il cliente lo porta in un negozio anziché rispedirlo.
Questo perché si risparmia sul trasporto e si tende a ridurre la perdita o il danneggiamento delle merci.
Inoltre, porta i clienti nel negozio, dove potrebbero effettuare un altro acquisto.

L’efficacia del negozio che NON vende (ma si fa vivere)

Il valore del negozio come punto vendita sta diminuendo man mano che le vendite si spostano online, dove tutto è più rapido e spesso anche semplice ed economico.

Per questo la vendita al dettaglio esperienziale di cui abbiamo parlato prima, in cui l’ambiente del negozio è di per sé un’attrazione, sta diventando più importante.

Ma questo cambiamento va più in profondità di quanto si possa pensare:

“La tendenza sta andando verso l’esperienza, ma è esperienziale in molti modi diversi grazie ai quali si sta davvero creando una partnership tra cliente e retailer. Non si tratta più solo di un posto fisico dove andiamo a comprare qualcosa.”, afferma Mina Fader, amministratore delegato della vendita al dettaglio nel centro di ricerca a Wharton.

Fader osserva come Petco, un negozio di cibo per animali e altri articoli annessi, offra anche toelettatura e cure veterinarie o come Best Buy, un rivenditore di elettronica, offra anche servizi di risoluzione dei problemi e riparazione.

Il punto è che in questi luoghi la vendita diventa secondaria, perché le persone li visitano per sopperire a quello che non possono fare online.

Quindi vedere e toccare i prodotti in prima persona, conoscere un articolo o il marchio dietro di esso, spesso lasciando lì il prodotto e acquistandolo in seguito online.

In questo contesto, cambia il lavoro degli addetti alle vendite che diventano come addetti all’assistenza, consiglieri e partner che condividono la decisione di acquisto.

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La qualità dei contenuti fa sempre più la differenza sui social! https://www.bsmarketing.it/2020/08/01/la-qualita-dei-contenuti-fa-sempre-piu-la-differenza-sui-social/ Sat, 01 Aug 2020 12:22:37 +0000 https://www.bsmarketing.it/?p=4832 Non è cosa nuova che Facebook abbia introdotto  un algoritmo che penalizza sempre di più i contenuti non sponsorizzati. Instagram, dal canto suo, ha modificato il suo algoritmo diventando pericolosamente simile a Facebook. L’attenzione dell’utente “social” è sempre più frammentata e ridotta dal numero assai elevato di stimoli cioè di post pubblicati nella diverse piattaforme. E’ …

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Non è cosa nuova che Facebook abbia introdotto  un algoritmo che penalizza sempre di più i contenuti non sponsorizzati. Instagram, dal canto suo, ha modificato il suo algoritmo diventando pericolosamente simile a Facebook.

L’attenzione dell’utente “social” è sempre più frammentata e ridotta dal numero assai elevato di stimoli cioè di post pubblicati nella diverse piattaforme. E’ sempre più difficile quindi conquistarsi uno spazio nella giornata dell’utente.
In uno scenario del genere solo pubblicando contenuti di qualità (grafica, foto e video professionali) ci si può differenziare e quindi “ingaggiare” nuovi follower.
Senza contare che la diffusione di contenuti di qualità genera un ritorno positivo in termini di personal branding e di reputazione complessiva.

In tal senso, il case history Pappapico summer store, a cui le foto pubblicate si riferiscono, riteniamo sia un ottimo esempio da seguire.

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Opportunità per le imprese: BONUS PUBBLICITÀ FINO AL 50% https://www.bsmarketing.it/2020/05/23/opportunita-per-le-imprese-bonus-pubblicita-fino-al-50/ Sat, 23 May 2020 20:18:31 +0000 https://www.bsmarketing.it/?p=4824 INVESTIRE IN PUBBLICITÀ SU GIORNALI (CARTACEI E ON LINE) TELEVISIONE E RADIO LOCALI FUNZIONA E VI SPIEGO IL PERCHÉ! Vi consiglio, quando pianificate le vostre campagne pubblicitarie, di investire anche su giornali (cartacei e on line), televisioni e radio del territorio. Perché? Cercherò qui di seguito di illustrarvi le motivazioni. Sicuramente per usufruire delle agevolazioni previste dal “bonus pubblicità”, …

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INVESTIRE IN PUBBLICITÀ SU GIORNALI (CARTACEI E ON LINE) TELEVISIONE E RADIO LOCALI FUNZIONA E VI SPIEGO IL PERCHÉ!

Vi consiglio, quando pianificate le vostre campagne pubblicitarie, di investire anche su giornali (cartacei e on line), televisioni e radio del territorio.
Perché? Cercherò qui di seguito di illustrarvi le motivazioni. Sicuramente per usufruire delle agevolazioni previste dal “bonus pubblicità”, ma non solo.
Del resto si sa che la pubblicità è l’anima del commercio e specie in questo momento non molto felice per tante piccole e medie imprese, poter contare su agevolazioni e incentivi per aumentare la propria visibilità aziendale non è cosa da poco.

IL BONUS PUBBLICITÀ

A seguito dell’emergenza COVID-19 il Governo Italiano, nell’ambito delle iniziative a sostegno dell’editoria, ha apportato alcune modifiche alla fruizione del bonus pubblicità per il solo anno 2020, prima con decreto legge 16 marzo 2020 “Cura Italia” e poi con il decreto legge 13 maggio 2020 “Decreto Rilancio“ ha rafforzato il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, su giornali (cartacei e on line), su radio e televisioni, che passa al 50% del valore della spesa sostenuta e programmata per l’anno in corso.
Si tratta senza dubbio di una bella opportunità che consente in buona sostanza di portare in detrazione, per l’anno 2021, il 50% dei costi sostenuti quest’anno.
Non sono ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di pubblicità, come ad esempio quelle che riguardano la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media o quella attraverso banner pubblicitari su portali online, i volantini cartacei periodici, la cartellonistica, ecc.
Per richiedere l’agevolazione ed avere maggiori approfondimenti in merito vi suggerisco di rivolgervi al vostro commercialista.

PERCHÉ FUNZIONA LA PUBBLICITÀ SU GIORNALI, RADIO E TELEVISIONI LOCALI.

Per realizzare una campagna di comunicazione che funzioni serve prima di tutto la qualità del ” contenuto” (messaggio originale, testi di qualità, foto e video professionali, grafica accattivante etc.) ma serve poi il giusto mix dei mezzi di comunicazione per ampliarne la cassa di risonanza.
Vorrei soffermarmi con attenzione proprio su quest’ultimo aspetto. Mi capita spesso, durante le riunioni con clienti e imprenditori, di sentirmi chiedere: “Per te quale mezzo funziona di più? Cosa funziona di più tra la radio, i poster 6×3, i social network e la pubblicità in televisione?”
La mia risposta è sempre la stessa: FUNZIONANO TUTTI!
Basti pensare alle campagne pubblicitarie dei grandi brand nazionali e internazionali (della moda, delle auto, dell’elettronica… – per citarne alcuni settori) i cui messaggi li troviamo in contemporanea su TV, sui social, sul web, sui quotidiani, nelle radio etc.
Certo, direte voi, queste aziende dispongono di budget milionari, nulla di più semplice. Ma le aziende medie o piccole, il cui target di clientela è per lo più provinciale o al massimo regionale, come si devono comportare?
Anche in questo caso la mia risposta è sempre la stessa: devono programmare la propria campagna di comunicazione investendo su più mezzi di comunicazione.
Oggi molte aziende, spinte dall’illusione del “gratis”, scelgono di utilizzare solo i social network. Ma nella maggior parte dei casi si tratta di un uso “fai da te” che non porta i risultati sperati anche perché sui social a fare la differenza è principalmente la qualità dei “contenuti” (ripeto testi, grafica, foto e video professionali e di qualità).
Proprio per questo, soprattutto per le aziende più piccoline che non dispongono di budget importanti o di professionisti che li supportano nella produzione di contenuti di qualità, investire sui giornali, radio e TV locali consente di ampliare enormemente la cassa di risonanza della loro campagna ed al contempo di avvalersi delle competenze di professionisti esperti nel campo della comunicazione per l’elaborazione di contenuti pubblicitari efficaci.

Per maggiori informazioni scrivimi, sarò lieto di parlare con te!

Giovanni Bracchini: giovanni.bracchini@bsmarketing.it
oppure clicca qui per compilare il form

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Parola d’ordine: sicurezza https://www.bsmarketing.it/2020/05/20/parola-dordine-sicurezza/ Wed, 20 May 2020 11:21:03 +0000 https://www.bsmarketing.it/?p=4817 DIGITALIZZA IL TUO MENU IL QR CODE PUO’ ESSERE UNA SOLUZIONE LOW COST per RISTORANTI E PIZZERIA A causa dell’Emergenza Covid-19, tutti i ristoranti sono costretti a garantire ancora di più la sicurezza dei clienti e del proprio staff. Un aiuto in tal senso può arrivare grazie al supporto di soluzioni tecnologiche semplici ed economiche.Uno …

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DIGITALIZZA IL TUO MENU

IL QR CODE PUO’ ESSERE UNA SOLUZIONE LOW COST per RISTORANTI E PIZZERIA

A causa dell’Emergenza Covid-19, tutti i ristoranti sono costretti a garantire ancora di più la sicurezza dei clienti e del proprio staff.
Un aiuto in tal senso può arrivare grazie al supporto di soluzioni tecnologiche semplici ed economiche.Uno di questi è utilizzare il QR Code.

Stampa il QR Code, posizionalo su ogni tavolo del ristorante, punta lo smartphone sull’adesivo e consulta il menu in versione digitale.

  • Niente più menu che passano di mano in mano
  • La sicurezza dei tuoi clienti al primo posto
  • Aggiorna il menu con facilità, ogni volta che serve
Per maggiori informazioni scrivimi, sarò lieto di parlare con te!

Gaetano Buscema: gaetano.buscema@bsmarketing.it
oppure clicca qui per compilare il form

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